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Un progetto nel rispetto del territorio

La cantina, prossima ai vigneti, copre una superficie complessiva di circa 2000 mq ed è quasi del tutto ipogea, sia per mimetizzarsi nel paesaggio che per sfruttare fattori naturali consoni alla lavorazione delle uve e all’affinamento del vino.

Il progetto architettonico, realizzato dello studio Sifola & Sposato Architetti, nasce, infatti, dal desiderio di creare un impianto produttivo intimamente legato al territorio, capace di integrarsi e di dialogare con la morfologia collinare circostante, rendendone l’inserimento il meno invasivo possibile.

Il cuore della cantina

La maggior parte della superficie al pian terreno è destinata alla vinificazione, all’affinamento e allo stoccaggio dei vini.

Le uve, raccolte a mano, dopo un’accurata selezione, sono vinificate in una vasta sala attrezzata con moderni silos in acciaio inox. L’attiguo laboratorio consente un monitoraggio costante dei mosti e dei vini, parte dei quali affinano in legno, nella sala più interna del piano terra.

Bottiglieria e Barricaia

La scelta di un’area interrata risponde all’esigenza di attenuare il più possibile gli sbalzi termici ed assicurare le migliori condizioni di affinamento dei vini.

Le barriques di rovere francese, differenti per provenienza del legno, grana e grado di tostatura, sono ordinatamente disposte su una struttura in acciaio, contenente piccoli sassi che contribuiscono a mantenere costante l’umidità.

La bottiglieria, una suggestiva sala realizzata con moderni materiali, occupa il piano centrale della cantina e conduce, infine, in superficie, negli spazi dedicati agli uffici e all’accoglienza.