Fiano DI AVELLINO DOCG
Anteprima
Il Fiano di Avellino DOCG è prodotto con uve fiano provenienti dai vigneti situati nel comune di San Potito Ultra e Montefredane. La vocazione pedoclimatica della zona di produzione, e l’accurato lavoro in vigna, garantiscono uve che sono pura espressione del territorio. La vinificazione è volta a preservare l’integrità aromatica del vitigno ed il vino ottenuto si distingue per eleganza e delicatezza dei sentori.
Scheda Tecnica
Denominazione: Fiano di Avellino DOCG
Composizione: fiano di Avellino 100%
Provenienza uve: San Potito Ultra (AV) e Montefredane (Av)
Terreno: franco-argilloso
Altitudine: 500 m s.l.m. e 580 m s.l.m.
Esposizione: sud, sud-ovest
Anno d’impianto: 1995 -1993
Densità d’impianto: 3.300 ceppi per ettaro
Forma d’allevamento: spalliera (San Potito) antica raggiera avellinese (Montefredane)
Potatura: guyot
Resa: 60 quintali per ettaro
Periodo di raccolta: prima decade di ottobre
Vinificazione e affinamento
Le uve vengono raccolte manualmente e trasportate in cantina in piccole casse, quindi accuratamente selezionate. Seguono: macerazioni di breve e lunga durata in acciaio e pressatura soffice. La fermentazione avviene a temperatura controllata, tra i 14 e i 16 °C, e si protrae per circa un mese.Al termine della fermentazione, le masse vengono assemblate e il vino affina in acciaio per 8 mesi, a temperature inferiori allo zero, a contatto con i lieviti fini.
Caratteristiche organolettiche
Alla vista si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Il profilo aromatico è caratterizzato da delicati profumi floreali e fruttati che ricordano gli agrumi, la zagara, il tiglio e la pasta di mandorle.
Al palato è fresco ed equilibrato e persistente.
Abbinamenti
Ideale per aperitivi di mare, ostriche, piatti di pesce, crostacei, e scampi. Ottimo con verdure alla griglia, formaggi freschi e di media stagionatura, la burrata e il caciocavallo giovane. Per un abbinamento regionale accompagna perfettamente la mozzarella in carrozza, la frittura di paranza e il baccalà alla napoletana.
Modalità di servizio
Temperatura di servizio: 8°-10°
Calice consigliato: coppa media con bocca stretta che concentra i profumi e limita l’eccessiva ossigenazione.
Download
Scheda Tecnica
Il racconto della nostra terra